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Tartufo – Quali Sono le Caratteristiche

Definito il Mozart dei funghi da Gioacchino Rossini, che era anche cuoco raffinato, il tartufo è il fiore all’occhiello delle cucine più sofisticate , ma è anche un prodotto ricco di misteri perché a tutt’oggi la sua origine resta sconosciuta. Il più prelibato si trova soprattutto nelle regioni marchigiana e piemontese ed è ricco di principi nutritivi e di proprietà terapeutiche, è anche uno schiarente naturale, depigmentante, afrodisiaco e tensivo antiage. È costituito da una massa carnosa chiamata gleba che viene rivestita da una sorta di corteccia chiamata peridio.

Si compone prevalentemente di acqua e sali minerali: non assorbe questi elementi direttamente dal terreno, ma utilizza le radici dell’albero con cui vive in simbiosi, nascendo e crescendo in prossimità di pioppi, tigli, querce e salici. Quattro le principali tipologie: il bianco che è il più pregiato, il nero che è quello più a buon mercato, il bianchetto e l’invernale. I più pregiati vanno mangiati crudi tagliati con l’apposito strumento direttamente sulla pietanza posta nel piatto

Le altre trovano un ottimo utilizzo nella guarnizione di diversi piatti o nella preparazione di salse. Ha un effetto antidepressivo e, secondo gli esperti, consumare il prezioso tubero, provoca il rilascio di endorfine capaci di migliorare l’umore e produrre un positivo effetto psicofisico. Secondo alcune ricerche sarebbe anche un elisir di bellezza, eccellente negli effetti se spalmato e massaggiato sulla pelle.

Per riconoscere il tartufo è inutile annusare per più di tre secondi perché il nostro naso va in assuefazione presto. Occorre prendere il tartufo e, dopo una verifica della sua forma (bitorzoluta o tondeggiante), dovrà superare la prova della stanza mettendo il tubero in un piatto e chiudendolo in una camera. Se dopo cinque minuti la stanza profumerà di tartufo, questo sarà tanto più buono quanto più intenso sarà il suo aroma. Osservando i tartufi in controluce, si può infine notare il terriccio, qualora si intravedessero dei cristalli, vorrebbe dire che c’è presenza di sabbia.

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