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Cosa Mangiare al Ristorante per non Ingrassare

Il cibo consumato fuori casa oggi rappresenta il 30% del totale e influenza al 60% l’esito di una dieta. Questi numeri, divulgati dal dipartimento dell’Agricoltura statunitense ma pressochè assimilabili alla situazione italiana, forniscono la misura precisa per affrontare un tema sempre attuale: è possibile stare a dieta e mangiare al ristorante?

Posto che in molti casi si tratta di una scelta obbligata dettata da esigenze di lavoro, la risposta è sì: conciliare i pasti fuori casa con l’attenzione per la linea è possibile. Per farlo, però, occorre innanzitutto giocare d’anticipo, a cominciare dalla scelta del ristorante.
Incaricarsene personalmente, quando possibile, significa evitare locali sconosciuti di cui ignorate il tipo di cucina, e insidie pericolose come i classici menù fissi con quantità illimitate di cibo e bevande.
Molto meglio invece un ristorante che offra una vasta scelta nel menù, magari informandosi sulla presenza di piatti dietetici o cucinati con metodi light. Certo, l’organizzazione della cena richiede pazienza e determinazione, specialmente quando si è in tanti. Ma è il primo passo verso il successo.

Il secondo, invece, riguarda un trucco furbo da attuare il giorno stesso dell’appuntamento, ovvero quello di decidere a priori cosa si ordinerà. Primo o secondo? Carne o pesce? In base alla decisione, con un minimo di preavviso, è possibile adattare il menù della giornata in corso e di quella successiva all’inevitabile apporto extra di calorie, limitando i danni.

A questo punto, però, siamo giunti al momento di sedersi a tavola. Scandito, in questo caso, da alcune semplici regole base
Sedersi lontano dal cestino del pane, e dedicarsi alla conversazione con i commensali nell’attesa del cibo
Se i morsi della fame si fanno sentire insistentemente, sorseggiare lentamente un bicchiere d’acqua per calmare lo stomaco
Dedicare al pasto un tempo minimo di 40 minuti, cercando di cenare in un orario il più possibile vicino a quello abituale
Chiedere a parte i condimenti come olio o burro, così da poter controllare le quantità utilizzate
Scegliere i contorni in funzione del piatto principale, evitando per esempio le patate dopo aver consumato pasta o riso
Mangiare lentamente masticando bene, in modo da favorire la digestione
Informarsi sempre sugli ingredienti dei piatti serviti

E se invece che al ristorante l’appuntamento per la cena è stato fissato in pizzeria? Niente paura: anche in questo caso esistono alcuni trucchi taglia-calorie.
Chiedere una pizza senza olio e lasciare nel piatto il bordo, in genere bruciacchiato, fa risparmiare 200 calorie
Dimezzare le porzioni, magari dividendo la pizza con qualche amica a dieta, fa risparmiare 350 calorie
Aumentare l’attività fisica il giorno successivo, per esempio con un’ora di camminata veloce, fa risparmiare 300 calorie

Seguendo questi accorgimenti potrai evitare l’annoso dilemma tra dieta e ristorante in occasioni impreviste.

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