Ideona

Ideona

Moscioli – Quali Sono le Caratteristiche

Appena pescati, intrisi del profumo di alghe e di mare, aperti su una lastra posata sul fuoco, al naturale oppure alla marinara con aglio, olio prezzemolo e pepe: è così che i pescatori amano consumare i moscioli. I cosiddetti moscioli sono le cozze o mitili selvaggi che si riproducono spontaneamente e vivono attaccati agli scogli sommersi della costa del Conero. La loro conchiglia è allungata e schiacciata nella parte opposta al bisso con il quale si attacca agli scogli e ha un colore nero violaceo all’esterno e madreperlaceo all’interno.Il nome dato a questo frutto di mare deriva in realtà dalla pronuncia dialettale del termine muscolo, utilizzato per indicare il mollusco bivalve chiamato cozza nell’italiano corrente. Il vero nome della cozza sarebbe mitilo mediterraneo e il suo nome scientifico Mytilus galloprovincialis.

Attualmente il mosciolo, che si contraddistingue per il sapore e per lo spesso strato di concrezioni depositato sulla sua superficie, cresce lungo tutto il tratto di costa che va dalla località Pietralacroce fino ai comuni di Sirolo e di Numana, con al centro la baia di Portonovo. Si tratta di uno dei pochissimi tratti di costa in Italia dove la cozza vive e si riproduce spontaneamente in quantità tali da poter essere pescata e venduta.

Un contributo alla conoscenza e all’apprezzamento dei moscioli è stato dato, indubbiamente, dalla cucina di alcune piccole trattorie della zona già a partire dagli anni cinquanta e, da allora, è cresciuta in maniera esponenziale anche la pesca di questo prodotto, un tempo praticata con le batane cioè le barche a remi e con una sorta di forcone, che strappava i frutti di mare dagli scogli. La stagione della loro pesca va dal mese di aprile alla fine di ottobre e avviene con l’aiuto del subacqueo munito di appositi rampini.

Il consumo ideale dei moscioli è nei sughi di mare, ma anche da soli al gratin con olio e succo di limone, in modo da poter gustare pienamente l’intensa “fragranza” marina e selvaggia che distingue queste cozze selvagge da quelle cresciute in allevamento.

Torna in alto